Calo di energie? Quando la natura ci aiuta a recuperare le forze.
Chi non ha mai accusato un calo di energie in corrispondenza con un cambio di stagione? Solitamente a renderci stanchi e spossati è il passaggio dall’autunno alla primavera ma con i cambiamenti climatici in atto e i continui sbalzi di temperatura, non c’è periodo dell’anno in cui non si sia a rischio di affaticamento.
I sintomi sono chiari e facilmente riconoscibili: stanchezza, nervosismo, ansia e depressione, spossatezza, senso di fame continuo, difficoltà a riposare tranquillamente nonostante il desiderio di dormire, acciacchi e dolori più o meno intensi. Il nostro organismo, insomma, stenta ad adattarsi alla nuova condizione climatica.
La fitoterapia cioè quella parte della farmacologia che studia l’impiego terapeutico delle piante officinali e delle preparazioni medicinali da esse ottenute, si è rivelata particolarmente efficace nella cura dei disturbi di questo tipo.
Vediamo insieme quali sono le piante maggiormente sfruttate nei preparati ricostituenti:
• La radice di ginseng ha potenti proprietà stimolanti che la rendono particolarmente adatta a migliorare il rendimento fisico e psichico, ad esempio in competizioni sportive, così come per la preparazione di esami. Fra le sue virtù vi è quella, inoltre, di difendere l’organismo dal freddo preservando l’integrità del sistema immunitario.
• Molto simile al ginseng è l’eleuterococco per le proprietà altamente tonificanti ed è utilizzato negli stati di affaticamento e di stress.
• La spirulina è una miniera di minerali importanti per l’organismo come zinco, calcio, ferro, magnesio, manganese, rame, zinco e di vitamine del gruppo B. Si è rivelata efficace negli stati di affaticamento e convalescenza, nella cura della sindrome premestruale e dell’eccesso di colesterolo. Grazie alla presenza della vitamina B12 è particolarmente utile ai vegetariani in quanto aiuta ad assorbire le proprietà dei minerali, processo normalmente svolto dalla carne.
• Il ginkgo biloba, dalle comprovate virtù tonificanti, è famoso per essere la pianta più antica e resistente a noi nota. Basti pensare che dopo la tragedia e la devastazione successiva a Hiroshima, il ginkgo è stata la prima pianta a germogliare.
• Il guaranà pianta originaria dell’Amazzonia è un formidabile tonico per il corpo, soprattutto per gli stati di affaticamento. Allevia, inoltre, i dolori nevralgici e la tensione nervosa. E’ un ottimo aiuto per chi deve intraprendere uno sforzo intellettuale. I brasiliani conoscono molto bene le virtù di questa pianta.
Possiamo trovare ginseng, guaranà, euleterococco, spirulina insieme in un unico preparato dalla efficacia garantita, Robur, prodotto dall’azienda Naturdieta. Robur aggiunge agli ingredienti sopracitati la vitamina C presente in abbondanza nella rosa canina e le virtù altamente tonificanti e immunostimolanti della pappa reale e della propoli.
Sono sufficienti due compresse 2 volte al giorno con mezzo bicchiere d’ acqua prima dei pasti per ottenere consistenti benefici e ripartire alla grande.
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