Paura di volare.

E’ il 1973 ed Erica Jong pubblica negli Stati Uniti il romanzo Paura di Volare, la storia di Isadora Wing le cui avventure sessuali vengono dipinte con ben poche censure. E’ proprio in questo periodo che le donne iniziano a sentirsi padrone del loro corpo, non più unicamente un’incubatrice, bensì un ricettacolo di sensazioni, prima fra tutte l’ebbrezza dell’orgasmo. Il desiderio sessuale femminile non è più un tabù, bensì un argomento di cui parlare e scrivere. Le rivoluzioni ideologiche si sa arrivano prima in società, poi in letteratura e a seguire sul grande e piccolo schermo. Siamo così alla fine degli anni ‘90, più precisamente nel ‘98, anno in cui va in onda la prima puntata del serial televisivo che ha cambiato il modo di affrontare il sesso praticato (e soprattutto “chiacchierato”) da donne: Sex and the City. Carrie e compagne fanno del sesso (e ovviamente anche tanto amore) e non si vergognano di discuterne fra loro senza peli sulla lingua, fra una colazione e un aperitivo. Ciò che ora vediamo e vedremo a breve sugli schermi televisivi (Desperate Housewives, Gossip Girl, Secret diary of a call girl ecc.) è il risultato dell’incredibile successo riscosso dal Sex and the City.
Uno scenario ben lontano dalla castigata epoca vittoriana quando le donne portavano caste camice da notte con logo “Non lo fo per piacer mio ma per dare figli a Dio” , quando il sesso lo si faceva un po’ come i conigli ma con estremo pudore e rigore. Di figli se ne continua a fare, ma almeno quando si fanno ci si diverte… Spesso (se non sempre) le persone fanno sesso prima ancora di innamorarsi e di mettersi insieme ( “E’ un po’ come testare la merce prima di acquistarla”: Sex and the City). E sono proprio quelli i momenti in cui noi donne diamo il meglio facendoci travolgere dalla passione, dal desiderio di possedere il corpo di quell’uomo così affascinante. Spesso siamo noi le più disinibite, quelle che vogliono soddisfare l’altro ma anche essere soddisfatte. Rifiuto categoricamente la tesi che vuole le donne grandi attrici nel fingere l’orgasmo anche perché è sufficiente un minimo di esperienza e di lucidità (nei limiti del possibile) per accorgersi del bluff.
Cosa accade allora quando sentiamo i racconti di donne che non provano più l’orgasmo e altre che non lo cercano più, adagiandosi nella più totale (e che fa tanto epoca vittoriana) pace dei sensi? Le cause possono essere di varia natura: delusione amorosa per le single o per le maritate ma tradite, stanchezza, stress, ansia, convalescenza da malattie più o meno gravi, minore attrazione nei confronti del proprio partner. C’è da aggiungere, inoltre, che più si fa sesso più lo si farebbe così come meno lo si fa, meno lo si cerca. Sbagliato! Il sesso per una donna (per l’uomo lo diamo per scontato) è importante a vent’anni, a trenta così come a quaranta, cinquanta e perché no anche a sessanta e oltre. Una costante attività sessuale stimola la produzione di serotonina, allontanando così lo spettro della depressione e della malinconia. Soprattutto dopo la menopausa, è bene fare molto sesso per mantenere elastici i tessuti della vagina che altrimenti tenderebbero a perdere tono dando origine alla tanto temuta “secchezza vaginale”.
Quindi donne consideriamo la nostra sessualità come un bene prezioso a cui è d’obbligo non rinunciare, come faremmo con un pasto o con una sana e ristoratrice dormita.
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Can Can: per non smettere di volare!
CanCan afrodisiaco femminile


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